BIT 2012: IL TURISMO, FATTORE DI RIPRESA


BIT 2012: IL TURISMO, FATTORE DI RIPRESA

Giovedì, 16 Febbraio, 2012

GLI ARRIVI INTERNAZIONALI CRESCONO DEL +5% NEL MONDO

•    L’economia mondiale crescerà del +3,2-3,3% quest’anno, trainata dalle economie emergenti
•    L’Europa crescerà del +1,4-1,5%
•    Le previsioni di recessione dell’Italia attenuate dall’aspettativa dei pacchetti pro-crescita
•    Con segno positivo quasi tutti gli indicatori anche in Italia

Milano, 16 febbraio 2012 – Tradizionalmente, Bit – Borsa Internazionale del Turismo rappresenta per il settore anche il momento per valutare l’andamento dei mercati e gli scenari evolutivi. E ancora di più Bit 2012, al quartiere fieramilano a Rho da giovedì 16 a domenica 19 febbraio, che si presenta all’insegna del concept New Bit, New Business.

Questa 32° edizione si apre in un contesto macroeconomico fatto di luci e ombre, ma che lascia intravedere spiragli positivi per il 2012. Da una raccolta e analisi di dati economici dei più autorevoli centri studi, effettuata da Bit, emerge soprattutto il messaggio che, senza trascurare i mercati storici, gli operatori economici devono ampliare il proprio orizzonte e abituarsi a pensare in un’ottica di economia mondiale.

Economia mondiale: gli emergenti compensano i Paesi avanzati
Se guardiamo all’economia mondiale, nonostante la crisi dei debiti sovrani che nel secondo semestre 2011 ha rallentato la crescita in Europa, il dato d’insieme rimane positivo grazie alle performance delle economie emergenti. La Banca Mondiale, per esempio, calcola un incremento del +3,2% del PIL globale nel 2011 e prevede un +3,6% sia per il 2012 sia per il 2013. Il Fondo Monetario Internazionale a gennaio 2012 calcolava un +3,3% quest’anno e +3,9% per il 2013, anche se per le economie avanzate la stima scende a +1,5/+2% o meno.

In Europa, lo European Economic Forecast della UE prevedeva per il 2012 e il 2013 tassi di crescita intorno al +1,5% per l’Europa a 27 e +1,4% per l’eurozona, cifre che potrebbero essere riviste al ribasso dopo che anche la Germania ha ridotto le stime a un +0,7% quest’anno. Nel 2012 il nostro Paese si dovrebbe confermare in recessione, ma resta da valutare l’impatto delle ultime (e delle prossime) misure pro-crescita del Governo: la contrazione è stimata a -2,2% dall’FMI, a -1% da Moody’s mentre la Commissione Europea si spinge a prevedere un dato addirittura in positivo, anche se di poco: +0,1%.

Il turismo, risorsa anticiclica
In questo scenario in chiaroscuro, l’industria turistica si conferma come una risorsa che continua a produrre crescita: il turismo risente solo marginalmente della crisi e la gente continua a viaggiare. Nella sua revisione di fine anno (quindi post-crisi dei debiti sovrani), l’UNWTO ha confermato i dati positivi formulati ad aprile 2011: gli arrivi internazionali sono cresciuti complessivamente del +5% nel mondo e quest’anno si prevede che supereranno la soglia storica del miliardo. E, a conferma del valore anticiclico del comparto, le economie avanzate (+4,9%) sono cresciute più di quelle emergenti (+4%). Proprio l’Europa ha fatto registrare alcuni dei risultati migliori, con tassi di crescita tra il +6 e il +8%.


Cresce anche il trasporto aereo: in base a dati IATA, le compagnie aeree chiudono il 2011 con un aumento della domanda passeggeri del +5,9% rispetto al 2010 e un load factor oltre il 78%.

In l’Italia, gli indicatori del turismo domestico sono compensati dai buoni risultati di quello internazionale. Mentre nelle ultime festività gli italiani che hanno viaggiato sono stati 6 milioni (due in meno del 2010) e hanno speso mediamente 200 euro in meno dell’anno scorso (dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo) per il 2011 Federalberghi segnala una crescita complessiva delle presenze alberghiere del +2,3% grazie a un +5,3% di stranieri a fronte di un +0,3% di italiani. Ampliando il dato a tutti i tipi di presenze, l’Istat segnala che sono rimaste pressoché costanti (-0,8%) nel periodo gennaio-settembre 2011, per l’effetto combinato del calo delle presenze domestiche (-4,4%) con l’incremento di quelle internazionali (+3,9%, pari a 149 milioni). Sono 326 milioni i pernottamenti totali.

Il traffico aereo passeggeri cresce anche in Italia: Assaeroporti segnala che è cresciuto del +7.6% durante i primi tre trimestri 2011 rispetto al 2010, a sua volta un anno record che ha visto l’Italia superare la Francia in volume con 139.570.874 passeggeri, che posizionano il nostro Paese al quarto posto in Europa dopo UK, Spagna e Germania. 

Riguardo agli sviluppi futuri, una recente survey condotta da Enit sui principali tour operator locali conferma i mercati emergenti come uno dei potenziali più importanti per il nostro incoming: nelle ultime vacanze invernali, le prenotazioni verso l’Italia registrate dai TO intervistati sono cresciute tra il +20% e il +40% rispetto all’anno precedente.

Per informazioni aggiornate: www.bit.fieramilano.it.